GREEN CALL JOURNAL

The after event

# Südtirol thinks green!

DEDICATO AI PROGETTI LOCALI DI CULTURA INDIPENDENTE

 

Quando essere creativi non basta allora è il momento di "fare arte"! Come? Con coraggio, autogestione e soprattutto self-production! Un processo, quello dell'autoproduzione artistica, che Green Call ha intenzione di osservare da vicino per captarne i meccanismi, i messaggi, le cause scatenanti. Un processo produttivo affascinante che opera al di là della ribalta ma che ha la stessa forza e lo stesso impatto della scena artistica consacrata dal mercato. Il fenomeno dell'autoproduzione è un segnale importante che arriva alle orecchie dell'arte istituzionale direttamente dalle periferie urbane ...è l'arte della controcultura che spinge l'artista a fare da sé urlando “just do it!” ...un  processo che spesso ha a che fare con l'arte della sopravvivenza e con la necessità per alcune generazioni di inventarsi un mestiere.

Per molti giovani creativi desiderosi di esprimersi liberamente, l'autoproduzione è spesso l'unica strada percorribile: dall'organizzativo al curatoriale, dall'analogico al digitale, dal web all'editoriale, Green Call ha scelto le idee di alcuni brillanti autodidatti locali che per amore della controcultura e della libertà espressiva scelgono canali personalissimi e anticonvenzionali per fare e promuovere la propria creatività!

 

        NAZARIO ZAMBALDI / OPEN ATELIER / MACELLO

       NIKITA'S BOAT / FOOD PHILOSOPHY

Uno die più interessanti tuttologi della seconda edizione di Green Call è stato Nazario Zambaldi, questo intraprendente artista/mecenate che da anni è attivo sul territorio bolzanino e limitrofo con i suoi numerosi progetti culturali di produzione indipendente che coinvolgono contemporaneamente teatro, filosofia, didattica, cooworking e naturalmente arti visive.

 

BABYLON OPEN ATELIER è il bellissimo studio di Nazario e Josef Reinisch in via Macello 9a a Bolzano. Uno spazio aperto al coworking cittadino per estendere la ricerca artistica e l'interscambio progettuale all'intera comunità, sia dentro che fuori lo spazio del laboratorio. Condividere, fare insieme, promuoversi a vicenda sono i mantra che contraddistinguono questa bellissima iniziativa e i suoi numerosi eventi: ricordiamo la giornata del Contemporaneo nel 2012, il workshop internazionale di architettura partecipata “gira(sole:sonnen)blume”, cui seguirono presentazioni di libri , di artisti, musica sperimentale e la stagione triennale intitolata "outside" di CRATere festival e Teatro PraTIKo.

Partendo dalla cooperazione artistica di BABYLON Nazario si è letteralmente gettato alla conquista di Via Macello, dove recentemente ha aperto il nuovo progetto di coworking  locale nominato #SERENDIPITY.

 

Serendipity è un progetto/impresa di creatività sostenibile che unisce l'utilità del mecenatismo agli orgogliosi sforzi dell'autoproduzione. Nasce dal desiderio di offrire ai giovani creativi locali (BZ) una piattaforma fisica di scambio, cooperazione e sperimentazione innovativi. Attraverso il nobile RIUSO di uno spazio industriale dismesso [denominato “il Macello”] è stato avviato un programma di residenza permanente che offrirà a tre progetti prescelti l'opportunità di gestire lo spazio e lavorarvi all'interno.

La “MACELLO FACTORY” è un'ex proprietà industriale di circa 300 mq completamente ristrutturata, che viene messa a disposizione degli artisti in condizioni favorevoli (copertura spese) per garantire ai giovani creativi la reale messa in pratica dei loro progetti. Ad occupare i meravigliosi spazi del Macello saranno: il progetto di arti visive condotto da #Elisa Grezzani, quello artistico-culinario di #Nikita's Boat e quello di produzione musicale di #Phoniricrecords.

 

[www.metaart.it]

IL MACELLO. [Atelier / Cooworking / Resident] .

Via Macello 18, 39100 – Bolzano-Bozen

[ilmacelloarts.tumblr.com]

[www.facebook.com/macelloarts]

 

A „stuzzicare“ Green Call 2015 ci ha pensato Nikita's Boat, un progetto culinario di Avghi Martsigas, la giovanissima artista greca della cucina creativa! Assieme ad Elisa Grezzani anche Avghi è stata scelta come residente dello spazio culturale del Macello. Il suo progetto è una riflessione sul nutrimento in senso ampio del termine: cibo inteso come alimento spirituale, fisico e sensoriale ma soprattutto come stimolo creativo. La creatività è il veicolo con cui il cibo si trasforma in uno strumento di benessere psicofisico, di scelta etica, di autoproduzione, momento di condivisione.

Nato come progetto indipendente secondo la filosofia del Do it Yourself, Nikita's Boat offre una cucina vegana/vegetariana come messaggio di alimentazione consapevole e arricchisce i suoi buffet con l'estetica underground del suo stesso artigianato: fanzines, enciclopedie alimentari, illustrazioni e altri oggetti handmade accompagnano sempre i suoi deliziosi buffet. Belli da vedere, buoni da mangiare!

 

   [Facebook.com/nikitasboat project]

 

 

 

 

#NOTTEFONDAMAGAZINE di Petra Raffaelli.

 

 

UN PROGETTO DI SCRITTURA CRITICA SUI MECCANISMI DELL'ARTE METROPOLITANA.

 

[www.nottefondamagazine.com]

 

Nottefonda è un web magazine in lingua italiana dedicato a Berlino e alla scena artistico cinefila della metropoli tedesca. Nottefonda volge un particolare sguardo alla creatività degli italiani migratori, che sempre più di frequente inseguono a Berlino un'ideale di completa libertà espressiva! E' un progetto ponte tra italiani già partiti e italiani desiderosi di farlo, un progetto guida che conduce alla scoperta della città mostrandone gli angoli meno in vista per suggerire nuove abitudini agli insiders e nuove avventure a chi non lo è... il tutto rispettando lo stile inconfondibile della città: filosofia low budget, estetica underground e location riesumata ad arte!

 

 

 

 

 

 

#L'AMO. NON FIDARTI di Andrea Marcellino.

 

UN PROGETTO DI PHILOSOPHICAL FICTION.

 

[www.facebook.com/lamononfidarti]

 

Estratto da L’amo. Non fidarti: Le mani avanti | di Andrea Marcellino,

 

"...Ovvero di chi vuole scrivere in prima persona piuttosto che mettere in piedi un teatro di marionette nel senso deleterio, nel senso di fiction. Queste parole difatti sorgono su macerie di personaggi d’invenzione, tratteggiati per ammiccare a comando. Si chiamava Nicolò Battello il protagonista che occupava queste righe con un bel discorso diretto, ambientato in una fauna urbana inventata di sana pianta. Basta, non mi va. Voglio scrivere ma mettere in piedi un teatro di marionette quando ho il materiale vivo e pulsante della vita, è una buffonata. Farò un calco della schiuma dei giorni alla maniera di Boris Vian, vedi te se considerarlo invenzione letteraria. I-o intanto preparo il gesso."

 

 

 

 

#GRIMORIO/COSMORAMA/BUM-PA BZANG-PO di Lukas Zanotti.

 

SPIRITUALISMO, RITUALE ESOTERICO, IMMAGINI EVOCATIVE.

UN PROGETTO DI METAFISICA ILLUSTRATA

 

BUM-PA BZANG-PO

 

Questa frase tibetana indica nel buddismo il divino vaso della pienezza, quello che possiede la qualità della manifestazione spontanea e che quindi rimane perpetuamente colmo anche se continuamente svuotato dei suoi tesori. Lukas Zanotti intitolò così il poema e i disegni eseguiti durante il primo ciclo di elettroshock a cui fu sottoposto nell’ospedale psichiatrico di Pergine. Dalle cartelle dei verbali del Dott. Prof. Heinrich Kraft-Ebing si evince che in quel periodo egli affermava essere un angelo tibetano gter ston, ossia scopritore di gter ma, i tesori spirituali che i grandi maestri buddisti del passato avevano nascosto e disseminato nell’Universo. Naga stesso, re guardiano del sommerso, gli avrebbe consegnato diversi sa gter, tesori della terra, per poter, tramite essi, riconoscere dentro se i dgongs gter, i tesori della mente che, celati dai maestri nella sua coscienza, egli avrebbe poi riscoperto e trascritto attraverso uno straordinario atto di memoria e penetrazione intuitiva.

 

“Bum-pa bzang-po” è quindi la trascrizione fedele che Zanotti fece di tali tesori spirituali, nella forma di un poema, composto da ben 842.000 sillabe tibetane, e un ciclo di ben 248.000 disegni a pastello su carta.

 

 

 

The Journal is designed by #Petra Raffaelli